Nodessi Sas

Il concetto di ecosostenibilità si può sintetizzare come la capacità di chi produce risorse a rinnovare ciclicamente le riserve naturali, necessarie per produrre le risorse stesse, e preservare il più a lungo possibile il delicato equilibrio terrestre.
Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo, comprendente lo sviluppo economico, che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali.
Il protocollo di Kyoto è stato creato e sottoscritto nel 1997 come accordo internazionale, con il quale 118 nazioni del mondo si sono impegnate a ridurre le emissioni di gas serra per rimediare ai cambiamenti climatici in atto. Grandi assenti furono gli Stati Uniti, i primi produttori di gas serra nel mondo, ma non sono firmatari neanche Australia, India né, soprattutto, Cina.
A Canberra di recente si è giunti alla firma di un patto alternativo ed a seguito di ciò la Cina ha annunciato la decisione di accelerare lo sviluppo dell’energia eolica, passando dal 10 al 15% dei consumi entro il 2020 e che lo sviluppo delle energie rinnovabili giocherà un ruolo strategico.
Bisogna ricordare che:
o 1 tonnellata equivalente carbone = 1 (tec) = 29,3 (GJ) = 8,14 (MWh)
o 1 tonnellata equivalente petrolio = 1 (tep) = 41,9 (GJ) = 11,64 (MWh)
Quindi, ad esempio, due turbine eoliche che producono circa 8 milioni di KWh evitano il consumo di 1 milione di Kg di carbone evitando l’immissione in atmosfera di circa 3000 t annue di CO2 e, poiché un ettaro di bosco assorbe circa 7 t di CO2, si può affermare che la suddetta centrale svolge la funzione di quasi 500 ettari (5.000.000 di mq) di bosco, oltre alle altre emissioni evitate.

Al fine di implementare le competenze del Gruppo Nodessi si è optato per la creazione di una nuova società che si sarebbe occupata di energie, sempre rinnovabili, ma più innovative rispetto all’idroelettrico. La scelta è ricaduta su fotovoltaico ed eolico.
Per quanto riguarda l’energia solare, a partire dai leggendari “specchi ustori” con cui Archimede nel III sec. a.C. incendiò le navi romane che assediavano la città di Siracusa, numerosi studi e sperimentazioni hanno messo in luce le potenzialità di questa forma energetica. La scoperta determinante per le applicazioni attuali e future dell’energia solare fu quella delle proprietà elettriche dei semiconduttori e, in particolare, del silicio ovvero la scoperta del cosiddetto effetto fotovoltaico, che consente la trasformazione diretta della radiazione luminosa in energia elettrica.
Trattandosi di dispositivi non inquinanti, silenziosi, senza parti in movimento (quindi non soggette a logorio), l’uso delle celle fotovoltaiche, unite a sistemi per l’accumulo dell’elettricità prodotta, potrebbe rivelarsi risolutivo per numerose esigenze energetiche specialmente di piccola e media potenza, inoltre permetterebbe di risparmiare l’energia che si perde nella fase di Distribuzione di energia elettrica, per esempio sugli elettrodotti.
A tal proposito il Gruppo Nodessi ha in avanzato stadio l’investimento in un campo fotovoltaico da 1,9 MW in Umbria, che sarebbe quindi il più grande del centro Italia.